Delle fondazioni teoriche dell’adulazione

Marina Berlusconi: “Selvaggia bellezza a cavallo di una tecnologica moto d’acqua tra le acque cristalline di Bermuda ricorda Galatea, la più bella fra le Nereidi, dalla pelle bianco latte”

Piersilvio Berlusconi: “Il suo fisico da atleta ricorda Achille, il famoso eroe greco, un semidio invidiato dagli umani e temuto dagli dei. A capo del popolo dei mirmidoni, si distinse per imprese epiche, che culminarono con il trionfo sul rivale Ettore a Troia”

Apprendo da un post di Christian Raimo che tale Aristide Malnati (pare archeologo, insomma persona ben esperta di classiche antichità!) così descrive in un numero agostano di “Chi” gli eredi del nostro presidente del consiglio. Purtroppo mi trovavo in quel periodo all’estero (in uno di quei paesi dove un ministro di centrodestra si dimette perchè non paga il canone televisivo e non regolarizza la tata) e mi ero perso queste due delizie.

Ora capisco meglio perché ieri sul giornale di famiglia si sentiva il bisogno di pubblicare questo pezzo.

Insomma le affermazioni del Malnati necessitavano di una base teorica che le giustificasse. Certamente se l’adulazione iperbolica tornerà ad essere un genere letterario in auge, Malnati è favorito a un premio letterario. Personalmente del mondo classico preferisco ricordare l’ Apokolokyntosis. Ma non mi pare siano i tempi giusti per rivalutare il genere.

(nella foto ho messo Seneca. Galatea mi fa impressione)

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3 Responses to Delle fondazioni teoriche dell’adulazione

  1. alga ha detto:

    ehm.
    leggo il tuo post e un’impertinente domanda mi fa toctoc dentro la testa: come faranno i lettori di “chi” a comprendere il senso di allocuzioni tipo “Il suo fisico da atleta ricorda Achille, il famoso eroe greco, un semidio invidiato dagli umani e temuto dagli dei. A capo del popolo dei mirmidoni, si distinse per imprese epiche, che culminarono con il trionfo sul rivale Ettore a Troia”.

    mirmidoni? mah.

    lasciatelo dire da una che lavora (purtroppo) per una testata assai simile a “chi”.
    sulla nostra, siamo costretti a mettere, accanto alla parola geisha, una bella parentesi con scritto si pronuncia gheiscia, oppure bouquet (si pronuncia buché).

    e adesso, se permetti, scappo al cesso a vomitare 😉

  2. Alessandro ha detto:

    spettacolare! credo di non aver mai sfogliato “chi” neanche dal dentista. devo togliermi questo dente e farlo, ogni tanto.

  3. Johng726 ha detto:

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