l’attualità del male

“Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l’individuo per il quale la distinzione fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più.”

(Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, 1951)

Uno dice finite le grandi ideologie non si danno più totalitarismi no? E’ ovvio. Ci penso. Non c’è neanche bisogno di scomodare la sopravvivenza dell’ideologia del mercato per capire che non è così. Basta leggere una cosina scritta nel 1951 per chiedersi se non siamo messi peggio oggi che negli anni 30… quando c’erano solo radio e giornali a confonderci le idee e le grandi ideologie erano comunque fenomeni se non locali localizzati.

PS: Il signore nella foto secondo me c’entra assai con tutto questo

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One Response to l’attualità del male

  1. alga ha detto:

    eh, la fantascienza non è il mio forte. ma credo che ci siamo. sì.

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