il mio lavoro

7 settembre 2010

Allora ci sta un tipo sulle montagne di un paese lontano e poverissimo che pascola le pecore. Arriva uno in giacca e cravatta ma scarponi da trekking ipertecnologici che si avvicina al pastore e gli dice “scommettiamo una pecora che ti so dire quante pecore hai senza contarle?” Il pastore annuisce, il tipo tira fuori un computer portatile ed una antenna per il collegamento satelllitare, traffica un po’ con un programma GIS, incrocia un po’ di dati e alla fine dice “373”. Il pastore lo guarda annuisce e gli passa un animale che ha a portata di mano. Il tipo se lo mette sotto il braccio e fa per andarsene quando il pastore lo apostrofa così: “scommettiamo una pecora che indovino che lavoro fai?” Il tipo accetta la sfida e il pastore attacca “Sei un consulente internazionale: sei arrivato qui senza essere stato chiamato a dirmi una cosa che sapevo già e non sai niente di pecore infatti quello che ti ho dato è il cane. Ora ridammelo”

Ci sono alcuni che si guadagnano da vivere vendendo questa gente qui, si chiama “fare consulenze”. Io sono uno di loro.

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