imbarazzo

28 febbraio 2013

Beh, ora che il titolo del blog pare sintetizzare il programma politico di un partito che ha appena preso il 25% alle elezioni e tiene il paese come s’usa dire per le palle, son quasi tentato di chiuderlo…


NDE – un abbozzo di riflessione su alcuni cattivi costumi del presente

10 novembre 2010

quello che non sopporto più, oggi, sono quelli che negano l’evidenza

Negli ultimi tempi sempre più spesso mi imbatto – sia nel pubblico che sul lavoro e nel privato – in una nuova figura retorica che chiamerò “la negazione dell’evidenza” (NDE per gli amici). Un’arma potentissima. Mi spiego. Nel libro di Italiano di mio figlio (quello che fa la quarta elementare) c’è tutta una parte sugli elementi della comunicazione: emittente, ricevente, messaggio, canale, codice e CONTESTO. La NDE lavora sul contesto e rende praticamente impossibile l’argomentazione in quanto blocca il meccanismo stesso della comunicazione. Negando l’evidenza, ciò che dovrebbe essere comune ed assodato, viene a mancare un contesto condiviso e ci si trova isolati dal proprio interlocutore, nella totale impossibilità di dirgli alcunché.

La NDE ha ovviamente le sue regole. Provo ad elencare le prime che ho identificato.

Ignorare la realtà. Il punto di partenza è che chi pratica la NDE deve ignorare qualsiasi dato di realtà. Attenzione, IGNORALO, non discuterlo o confutarlo. Un po’ come  in questo vecchio film.

Certezze assolute. Per essere davvero efficace la NDE deve basarsi su una certezza assoluta.

Naturalezza. Chi pratica la NDE non deve necessariamente dare enfasi all’affermazione negante, che può essere fatta con la stessa naturalezza con cui si dice in un giorno di pioggia “Piove!”

Sottintendere. Più la negazione è enorme più deve essere data per scontata. Spesso la NDE non viene neppure esplicitamente prodotta ma funziona da fondamento della argomentazione, permeandola così interamente. Questo garantisce anche un certo effetto sorpresa. Ci vuole infatti un po’ di tempo perché l’interlocutore si accorga di trovarsi di fronte a una NDE.

Sul privato gli effetti dell’uso della NDE sono drammatici e portano ad una specie di paralisi del rapporto fra individui, che può sfociare solo nell’allontanamento o  nel conflitto non verbale ma fisico.
Ma è sul piano pubblico che la NDE manifesta maggiormente il suo impatto devastante. Amplificata dall’uso dei media la NDE va infatti ad intaccare la percezione diffusa della realtà. Si perde la capacità di distinguere il vero dal falso accettando le affermazioni del negatore come le uniche vere in virtù della regolarità con cui le incontriamo. Oppure ci si ritira dalla politica nel proprio micro-mondo reale e rassicurante ma politicamente irrilevante. Entrambi fenomeni funzionali agli obiettivi del negatore. La NDE è in fondo il vero segnale della vittoria dell’ideologia. E forse questo spiega gli ultimi anni della nostra storia, no?


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